domenica 29 maggio 2011

IL faro



E così tutto passa
e tutto resta
come in una vecchia pellicola
di un film

Lo so
a volte mi incanto
a guardare il mare d’inverno

Andare lontano
per molto tempo
per ricordare come si era

Una tenda
rimossa dal vento
dietro una finestra
sempre aperta

Cocci d’anfora
seppelliti nella mia vita
mi hanno accompagnato
sino qui

Continuo a giocare con me stesso
a fare capolino
dietro il faro

Mentre tutto passa
e tutto resta

(Giovanni Prati)

Copyright 2005 – da “ gli uni e gli altri ” Giovanni Prati


“ Resterò seduto qui, al tuo fianco, finché rimarrai di fronte a questo fiume. E se te ne andrai a dormire, io dormirò davanti alla casa dove vivi. E se tu partirai, io seguirò i tuoi passi. Fino a quando non mi dirai: ’ Và via ’. Solo allora me ne andrò. Ma ti amerò per il resto della vita.

A un certo punto ho deciso di fare un giro per il bosco, tra le piccole cascate, tra quei pendii pieni di storie e di significati. Quando è giunto il tramonto, sono tornata dove lo avevo lasciato.
- Grazie - ha detto, nel restituirmi le pagine. -E perdonami -
Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto.”

(Paulo Coelho – Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto- Mondolibri)


Il mare d’inverno…

L’immagine di uno spazio senza confini, distante dai rumori dei bagnanti, dal caos delle auto, invaso solo dagli stridii dei gabbiani.

Un mare grigio che si confonde con un cielo velato.

Il faro, era un tempo l’unica salvezza, la sola speranza di tanti marinai, un punto di riferimento, quasi ad incoraggiarli a raggiungere la meta.

Col passare del tempo, il faro ha spento le sue luci, restando la sola meta di quei pochi ragazzini che continuano a giocare a capolino.

Chissà se qualcuno racconterà loro, tutte le storie di cui è stato partecipe quel faro.

I bambini dovrebbero andare al mare d’inverno e, al tramonto, fermarsi a riposare su uno scoglio, dietro il faro.

Il mare d’inverno …,al tramonto sono tornato dove lo avevo lasciato. Il guardiano era ancora lì, dietro il faro, mi sono avvicinato e nell’abbracciarlo gli ho detto
- grazie - Mentre tutto passa, tutto resta…

(Un pensiero di Giovanni Prati)





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