domenica 21 settembre 2008

La collera



mauro grumo/figura.jpg


La collera

La collera ti potrà dare tanta forza
ma ti potrà distruggere
se non saprai guardare
oltre il dolore

Ora devi viaggiare dentro di te
o affrontare le tue angosce

Oltre il confine
oltre l’oscurità
cancellare la paura

Non chiederti perché?
per dove?
non puoi avere una risposta a tutto

Il viaggio sarà lungo
molte ore le passerai in silenzio, a pensare

Il tempo in fondo non significa niente
davanti alla fretta , fermati
davanti al desiderio, rinuncia
davanti alla morte, sorridi

Solo così
sopravvivrai nonostante tutto
amico mio

(Giovanni Prati)

Copyright 2008 – da “ Quando le parole parlavano da sole ” Giovanni Prati



Quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. E’ più facile andare in discesa, ma alla fine ritrovi in un buco. A salire c’è speranza. E’ difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all’erta.

Bisogna prendersi dei momenti da soli, di silenzio, di riflessione, di distacco. E guardare.

Quello che ti aspetti dal futuro è una scatola piena di illusioni, vuota. Chi ti dice che si riempirà? Ora lavoro, poi vado in pensione e vado a pescare. Chi lo sa se ci saranno ancora i pesci? La vita avviene in questo momento ed è in questo momento che uno deve saper godere.

( Tiziano Terzani – La mia fine è il mio inizio - Longanesi)

Capita spesso di incontrare persone che vivono nella collera, che odiano gli altri, soprattutto le persone che stanno più vicine.
Pensano sempre di aver ragione su tutto, mettendosi sempre sul piedistallo più alto, pronte a criticare, a schernire.
Il tempo li consumerà; vivranno la loro vita nella totale infelicità.
A volte si nascondono dietro un falso sorriso, sono pieni di sé, hanno una maschera che li nasconde il viso.
Cercate di non cadere nel tranello d’imitarli, non fatevi ingannare, coltivate la pazienza, la tolleranza e il cambiamento, prendetevi cinque minuti al risveglio ogni mattina per pensare, che tutto questo si può fare.
Arriverà quel giorno ove nessun treno alla stazione si potrà fermare, sulla panchina vuota, resterà la collera da sola ad aspettare.

( Un pensiero di Giovanni Prati)