
Ho visto la vita
attraverso pezzi di vetro
Dettagli sfumati
colori appannati
parole solo accennate
Ho visto la vita
attraverso pezzi di vetro
dimenticati in cantina
Ho visto la vita
attraverso i tuoi occhi
Attraverso quei pezzi di vetro
ti ho visto ancora piccina
baciata da un filo di luce
al sorgere del sole ogni mattina
Velati pensieri , mai sussurrati
lasciati lì soli , con abbracci non dati
Attraverso i tuoi occhi
ricordo il tuo viso
quella dolce lacrima
sul quel tenue sorriso
Il tempo che scorre
che ti porta via
lontana da me,
ovunque tu sia
Ricorda quel tempo, ormai tanto lontano
ricordalo ora, ricordalo piano
Le cose più dolci dette in cantina
poi una folle corsa, in quella triste mattina
Pezzi di vita attraverso pezzi di vetro
gli occhi del mondo in cerca del nostro segreto
(Giovanni Prati)
Copyright 2004 – da “Forse un giorno, non molto lontano… “Giovanni Prati
“Questa cosa orribile, che fa veramente impazzire: che se siete accanto a un altro, e gli guardate negli occhi…potete figurarvi come un mendico davanti a una porta in cui non potrà mai entrare: chi vi entra non sarete mai voi, col vostro mondo dentro, come lo vedete e lo toccate; ma uno ignoto a voi, come quell’altro nel suo mondo impenetrabile vi vede e vi tocca…”
Luigi Pirandello - Enrico IV
“ Questo , ecco, proprio questo era ciò che lui aveva sognato tanto spesso e che sempre aveva desiderato… una storia che non dovesse mai avere fine “
Michael Ende – La storia infinita – Tea
“Perché d’altro canto la vita che si ha davanti appare in gioventù così illimitatamente lunga? Perché si ha bisogno di spazio per popolarla con sconfinate speranze, alla realizzazione delle quali non basterebbero gli anni di Matusalemme. E poi perché, per misurarne la durata , si prendono come parametro i pochi anni che uno ha già alle spalle e il cui ricordo è sempre denso di contenuti, quindi lungo, perché la novità faceva apparire tutto ricco di significato; così tutto in seguito veniva ripensato, era rievocato spesso, e quindi s’imprimeva nella memoria.
A volte crediamo di sentire nostalgia per un luogo lontano, mentre in realtà la nostalgia è solo per il tempo che abbiamo trascorso in quel luogo quando eravamo più giovani e più vigorosi. Il tempo così ci inganna, mascherandosi da spazio. Se raggiungiamo quel luogo , ci accorgiamo dell’inganno “
Schopenhauer - Aforismi sulla saggezza del vivere – Mondatori
“ mi viene in mente una frase, sai quelle massime zen …, che però lessi tantissimi anni fa, quando ancora non si parlava di zen, su un libriccino che non trovo più…
< Il viandante non è lieto tra le sue cose, ma ha in sé la chiave dei cuori altrui…>
Mi sembra la sintesi più azzeccata della mia (nostra?) vita : la felicità non si trova guardando solo se stessi ; la felicità si può donare, e ricevere, ed il segreto è solo nel comunicare”
Un caro amico
“Che straordinaria forza, continuo a pensare oggi, è quella di trascinarsi gli affetti fino a perderli uno ad uno, quanto più ce li hai nelle viscere e nel sangue. Che battaglia perduta e pur combattuta fino all’ultimo respiro contro un nemico che non si vede, che delirante segno di sé conoscersi e soffrirsi fino allo spasimo, sapendo di possedere un’immensa luce dentro che esce a brani, a strappi, a barlumi. Che straordinaria , incrollabile fede nella vita, questo andare incontro a Dio, alla fine, sorridendo così, perché si è stati più forti di tutte le gioie e le sventure, di tutti i misteri, ti tutti gli odi e gli amori. Io sono un uomo: altro non c’è, non contano né il viaggio, né gli incontri, non contano la tempesta e il sole, non contano i giorni, le ore, non conta nemmeno il senso delle cose, che brilla o si spegne. Io sono un uomo e basta : al di là e oltre, con o senza tutto questo. “
Roberto Vecchioni – Il libraio di Selinunte - Einaudi
Se potessimo fermare il tempo, in quale momento della nostra vita vorremmo accadesse?
Ora? Un po’ prima?Dopo?
La scelta per quanto semplice all’apparenza possa sembrare, ci porterebbe allo sconforto.
E’ come chiedersi se guardando negli occhi la persona amata, o le persone che più amiamo , riuscissimo , pur facendolo col cuore, a carpirne i segreti.
La verità , come dice Pirandello, è che ci verremmo a trovare come un mendico davanti a una porta in cui non potremo mai entrare, perché le storie, di qualsiasi natura esse siano, sono proprie ed intime per coloro che le vivono, a tal punto come dice Michael Ende da desiderarle storie infinite.
Se poi questi ricordi, queste emozioni, sono vissute intensamente in gioventù , allora a maggior ragione lasciano un indelebile segno nel cuore, perché ,come dice Schopenhauer , la novità è sempre ricca di contenuti che si imprimono nella memoria.
Attraverso quei pezzi di vetro , passa il ricordo del tempo che scorre in uno spazio dimenticato , quasi nascosto alla vita frenetica di tutti i giorni.
Quante persone, nella loro vita , da giovani, da bambini, si sono nascoste in cantina, prestando l’attenzione al pur minimo rumore.
Due ragazzi che percorrono la vita attraverso pezzi di vetro, pezzi di vita, che altro non sono che emozioni, lasciate a dormire lì in cantina . E lo fanno l’uno attraverso gli occhi dell’altro, ma con rispetto, in silenzio, timidamente , perché ha ragione quel mio amico quando dice che la felicità non si trova guardando solo se stessi, ma la si trova e la si “prova” nel donare , nel ricevere, attraverso il comunicare, ed il più delle volte per far questo non servono le parole.
Ci portiamo con noi questi affetti, questi ricordi, e come dice Roberto Vecchioni, in questa sua meravigliosa favola, gli affetti li trasciniamo con noi, perdendoli uno ad uno, ma con la forza e con la fede nella vita , sorridendo perché si è stati più forti di qualsiasi cosa, di qualsiasi gioia e dolore.
Ed è così , che lo si voglia o meno , che ci rimangono nella mente solo dettagli sfumati, colori appannati, parole solo accennate, che ricordiamo attraverso quei pezzi di vetro che nessuno ha mai potuto raccogliere in cantina, perché quei pezzi di vetro, sono le nostre emozioni, che il mondo continua a cercare, ma che non potrà mai trovare, perché sono i nostri segreti quelli che rimarranno sempre e solo impressi nei nostri occhi e nostro cuore.
Un pensiero di Giovanni Prati

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