sabato 30 ottobre 2010

Mi mancherai tanto



Sei già lontana
continui a cercarmi, a non lasciarmi

Ti stanno portando via da me
e non hai più forze per poterli ostacolare

Compagna della mia vita
tenera carezza raccolta in una mano
dolce sorriso che illumina il tuo viso

Mi mancherai tanto

I tuoi infiniti dubbi e le tue paure
i tuoi rimproveri accorati
e quel tuo allegro umore
la tua immensa gioia per la vita
e quel tuo comprendere il dolore

Ho imparato tanto

Non riesco più a capire
dove finisce il gioco e inizia la realtà,
e mi inganno

Vorrei poter tornare indietro
riavvolgere il filmato
per tutta la vita ti ho amata
così com’eri, io non ti ho mai abbandonata

Vorrei abbracciarti ancora
e darti un altro bacio
accarezzare i tuoi capelli
e farti riposare sul mio cuore
la vita che ci divide
non spezza il nostro amore

Ogni stella in cielo è solo una goccia del tuo splendore
cercandoti lassù si scalderà il mio cuore,
mi mancherai tanto

(Giovanni Prati)
Copyright 2004 – da “ Forse un giorno, non molto lontano…” Giovanni Prati



“ Poche sensazioni possono essere così stimolanti e includere allo stesso tempo, tanta paura quanto la consapevolezza di essere oggetto dell’amore di un altro, perché se non si è assolutamente sicuri delle proprie virtù, si giudica l’affetto che si riceve come un grande dono immeritato “

Alain De Botton – Esercizi d’amore – le Fenicie


“ Ci sono due tragedie nella vita:
la prima è di non ottenere ciò che si desidera
la seconda è di ottenerlo “

Oscar Wilde


“ Ritrovarsi nella propria profondità, negli altri e nelle riflessioni che rivelano un fondo comune, una radice prima uguale per tutti che genera ogni diversità. Come dire : tutti i trifogli sono fatti dalle stesse sostanze, ma non esiste un solo trifoglio che , nella sua semplicità , sia esattamente uguale ad un altro “

( Il pensiero di uno spettatore ) da :La vita in gioco- Andrea Cocchi- ed- Franco Angeli



“ Aiutatevi l’un con l’altra, ma non fatene una prigione d’amore : piuttosto vi sia tra le rive delle vostre anime un moto di mare. Cantate e danzate insieme e siate giocondi , ma ognuno di voi sia solo, come sole sono le corde del lutto, sebbene vibrino di una musica uguale. Ergetevi insieme ma non troppo vicini : poiché il tempo ha colonne distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l’uno all’ombra dell’altro “


Gibran Kahlil Gibran- Il Profeta - Guanda




Amore…
Quando inizia e quando finisce.
Amori di un solo giorno e amori destinati a durare tutta la vita , anche oltre la vita.
Troppo semplice, troppo banale confondere gli amori.
Vivere tutta una vita con lei accanto, una vita per quanto possibile intensa e lunga, per poi ritrovarsi un giorno a dover rendere conto, non si sa a chi, tirare le somme e constatare che il risultato è sempre quello, ha sempre un segno meno davanti.
Un segno meno, negativo ,che rispecchia fedelmente qualcosa che da lì in poi mancherà…
Nelle parole di Oscar Wilde, la tragedia sta già nel fatto di aver ottenuto quello che si desiderava , perchè il desiderio col tempo si affievolisce e si spegne.
Sarà così anche per l’amore?
E questo vale per qualsiasi tipo d’amore ,anche per quello rivolto al figlio, alla madre , all’amante, alla moglie?
Arrivati a quel bivio i nostri cammini prenderanno strade diverse, e non riusciremo più a comprendere, ad accettare la realtà, e cercheremo di restare legati a quel desiderio di poter riavvolgere il nastro e tornare indietro, rivivere attimo dopo attimo tutti quei sentimenti, quei momenti pieni di significato, come una carezza, un rimprovero, una paura, una gioia, un abbraccio… un bacio.
Tutti gli amori all’apparenza sembrano uguali , ma come i trifogli non ne esiste uno identico all’altro , perché ognuno di noi vive questo sentimento in modo del tutto personale ed intimo, così ci ricorda uno spettatore ( della vita) nel bel libro dell’amico Andrea Cocchi, che ricordo sempre con affetto.
Il percorso fatto assieme, se basato sul rispetto reciproco permetterà di far crescere quella quercia e quel cipresso robusti , con i rami rivolti al cielo, che guardano alle stelle cercando ogni sera quelle gocce di splendore, quel calore che ha sempre permesso loro di scaldare i cuori.
Giunti al bivio … si diramano due strade … in una continua a fare ombra una quercia, nell’altra un cipresso.

Amore… Mi mancherai tanto.

Un pensiero di Giovanni Prati

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