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Quando le parole parlavano da sole
Non riesco più a scrivere
i miei sentimenti
Dov’è quel poeta
che conoscevo un tempo,
capace di raccogliere un fiore
che ascoltava il sussurrio del vento?
Non riesco più a guardarmi dentro
non sento più quel dolore
Rileggo le mie vecchie poesie
mi soffermo su ogni singola parola
chiudo gli occhi, piango ancora
Non so più ritrovare quel sapore
quella strana melodia
che mi portava altrove
Quando le parole parlavano da sole
(Giovanni Prati)
Copyright 2008 – da “ Quando le parole parlavano da sole ” Giovanni Prati
Quelle parole, che nessuno poteva togliergli e che ripeteva di continuo a se stesso, gli ridavano coscienza della sua dignità di uomo e cominciarono ad alimentare una nuova speranza. Si mise allora lui stesso a comporre poesie, e le imparò a memoria perché non aveva né carta né penna e comunque sarebbe stato un grave rischio farsi sorprendere con addosso qualcosa di scritto.
Fu tra i pochi che riuscirono a tornare.
Qualche anno fa si dedicò a pubblicare quelle poesie, che sono molto belle.
Chi crederebbe che la poesia può salvare la vita? Eppure, se lo incontraste, vi direbbe che per lui è stato così.
( Donatella Bissuti – La poesia salva la vita – Mondadori )
Mi capita spesso, anche per lunghi periodi, di non trovare le parole per raccontare le emozioni, le cose della vita. Quante volte ho strappato quei piccoli fogli abbozzati, o riscritti, abbandonati in un cassetto.
Ho scritto tante poesie, alcune di queste se non avessi la possibilità di rileggerle non le ricorderei più, altre, invece, le ho imparate a memoria, a tutte, comunque, indistintamente devo qualcosa. Sono parte della mia vita.
Io non so se la poesia può salvare la vita, di certo ha aiutato la mia, in tanti momenti difficili… quando le parole parlavano da sole.
( Un pensiero di Giovanni Prati)


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