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Chiedersi il perché
Chiedersi il perché
il perché delle cose
L’ultima volta che vi siete guardati dentro
pregato in silenzio
sapendo, da sempre
di avere una risposta a tutto
La vita ti prende
ti illude di darti qualcosa
senza che tu abbia il tempo
di domandarti il perché
Chiudi gli occhi
porti le mani verso la faccia
ti vorresti nascondere
come fanno i cani
e anche tu lasci fuori la coda
Chiedersi il perché
il perché delle cose
Mentre i giorni passano
e la vita si consuma
come un cencio
buttato lì, a terra
che nessuno raccoglie
nessuno che si chiede il perché
Cambieranno molte cose
e cambieremo anche noi
tanto da non riconoscerci più
La notte di S. Silvestro
prenderà il sopravvento sul giorno,
brinderemo al nuovo anno
e continueremo a chiederci il perché
(Giovanni Prati)
Copyright 2007 – da “ Aldebaran” Giovanni Prati
Il mio cane non si chiede il significato della vita. Può darsi che si preoccupi se la colazione è in ritardo, ma non sta lì seduta (è una femmina) a domandarsi se sarà mai realizzata, liberata o illuminata. Cibo e carezze le bastano. Noi esseri umani non assomigliamo ai cani, abbiamo una mente egocentrica che ci procura montagne di guai. Se non capiamo l’errore del nostro modo di pensare, la nostra coscienza di sé, che è la più grande benedizione, si trasforma nella nostra rovina.
Tutti, chi più chi meno, sentiamo la vita difficile, incomprensibile e opprimente. Anche quando tutto va bene, come ogni tanto succede, ci facciamo prendere dall’ansa che la situazione possa cambiare. A seconda della storia personale approdiamo all’età adulta con sentimenti contraddittori riguardo alla vita. Se affermassi che la nostra vita è perfetta così, già piena e totale, mi dareste per matta. Nessuno ritiene di vivere una vita perfetta, eppure qualcosa dentro di noi sa che siamo senza confini, senza limiti. Ci troviamo intrappolati nella contraddizione di sentire la vita come un rompicapo insolubile, fonte di grande dolore, e nello stesso tempo di percepirne confusamente la sconfinatezza, l’ampiezza illimitata. Così cerchiamo una risposta al puzzle.
( Zen Quotidiano – Amore e lavoro- Charlotte Joko Beck- Ed.Ubaldini )
Il mio cane…
Il più delle volte ci troviamo di fronte a fatti della vita cui non sappiamo dare spiegazioni. Eppure, ci ostiniamo a cercare il perchè nelle cose, soprattutto, quando queste si presentano nel modo più semplice.
Ai tanti perchè, si vengono ad aggiungere i nostri - se io fossi, se avessi fatto, se mi capiterà un’altra volta… -
Continuiamo a porci delle domande, il più delle volte, quando queste non avrebbero alcun bisogno di essere poste, e poco, invece, riflettiamo davanti a fatti importanti della vita, ancor meno lo facciamo in modo preventivo.
Fra poche ore, tra un augurio e l’altro, il mio cane mi vedrà brindare al nuovo anno, e si domanderà il perchè.
- Perchè la nostra vita possa essere migliore - gli risponderò - almeno quanto la tua…, anche con un po’ meno cibo, ma con qualche carezza in più-.
( Un pensiero di Giovanni Prati)


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